Iscriviti a OndaPop entra in classifica

Articolo

Kendrick Lamar - GNX: l'architetto del suono riscrive le regole del gioco

Kendrick Lamar - GNX: l'architetto del suono riscrive le regole del gioco

Quando Kendrick Lamar ha pubblicato Mr. Morale & The Big Steppers nel 2022, la critica ha faticato a stargli dietro. Due anni dopo, GNX arriva come un meteorite nella quiete dell'industria: nessun singolo apripista, nessuna campagna promozionale convenzionale, solo un drop notturno che ha mandato in tilt streaming e social.

Le dodici tracce dell'album — genre 116, come recita l'etichetta misteriosa sul retro — sfuggono a ogni tassonomia. C'è il jazz modale di "Blue Note Confessional", dove il sassofono di Kamasi Washington dialoga con un beat spezzato alla J Dilla; c'è la trap industriale di "Signal Loss", con bassi che sembrano provenire da un'altra dimensione; c'è lo spoken word nudo di "Letter to My Unborn", dove la voce di Kendrick, priva di effetti, racconta la paternità con una vulnerabilità disarmante.

Il concept — se di concept si può parlare — ruota attorno all'idea di trasmissione: segnali radio, frequenze interrotte, messaggi che non arrivano a destinazione. Il titolo stesso, GNX, rimanda al codice NATO per la lettera G (Golf) e X (X-ray), ma anche alla General Network Exchange, protocollo di comunicazione militare. Kendrick gioca con l'idea di un messaggio in codice, destinato a pochi eletti ma trasmesso in chiaro per tutti.

La produzione, curata da Sounwave, DJ Dahi e dal nuovo alleato Alchemist (presente in quattro tracce), è un capolavoro di sound design. Campioni di vecchi notiziari CBS, registrazioni di campo fatte a Compton, frammenti di sermoni battisti: tutto viene processato, pitchato, reso irriconoscibile eppure familiare. In "Static Prayer", un coro gospel viene tagliato a fette e riassemblato su un beat in 7/8, creando un effetto di vertigine liturgica.

L'impatto culturale è già in atto: nelle università americane i dipartimenti di African American Studies hanno inserito GNX nei syllabi autunnali; su TikTok la challenge #GNXfrequency ha generato milioni di video in cui utenti decodificano presunti messaggi nascosti nelle frequenze alte delle tracce. Ma al di là del fenomeno virale, resta un disco che esige ascolti ripetuti, che premia la pazienza e punisce la distrazione.

Kendrick Lamar, a 37 anni, conferma di non avere concorrenti reali. Non perché sia il "migliore" — categoria priva di senso — ma perché è l'unico che tratta l'album come forma d'arte totale, non come raccolta di singoli. GNX non si consuma: si abita.

Vota e commenta

Un solo gesto: scegli i vinili e scrivi cosa ne pensi.

Newsletter

Iscriviti e ricevi ogni settimana le recensioni, le liste e le novita direttamente nella tua casella email.