Iscriviti a OndaPop entra in classifica

Articolo

La barista virale torna a Subway Takes: tra 'tartarughe' in metro, confessioni hot e un podcast tutto suo

La barista virale torna a Subway Takes: tra 'tartarughe' in metro, confessioni hot e un podcast tutto suo

New York, metropolitana linea 6, ora di punta. Non è un set cinematografico, ma il palcoscenico mobile di Subway Takes, il format web che ha trasformato i vagoni della MTA in un confessionale a cielo aperto. Ospite d'eccezione, per la seconda volta, Shields: la barista del Lower East Side diventata fenomeno virale grazie alla sua verve spontanea e a una risata che fa più audience di qualsiasi laugh track.

Il copione, se di copione si può parlare, riparte dall'etichetta da pendolare. Rahma, il conduttore, stuzzica Shields sul tema caldo: chi sale prima che gli altri scendano. Lei annuisce, lui rilancia con la sua bestia nera: gli zaini indossati in carrozza, ribattezzati "tartarughe" per l'ingombro a mo' di guscio. Shields non prende spesso la metro, confessa: "Troppi che tossiscono, starnutiscono e si strusciano". La frase, per puro caso, diventa il gancio di un brano trap improvvisato tra una fermata e l'altra: coughers, sneezers, and squeezers scanditi su un beat uscito chissà da quale telefono.

Cambio di vagone, cambio di registro. Rahma chiede com'è cambiata la vita dopo il primo exploit. Shields elenca richieste di interviste, proposte di improvvisazione, poi sgancia la notizia: sta per lanciare Confession Sessions, podcast tutto suo dove il format si fa intimista. Seduti su panchine di plastica arancione, il conduttore ricambia la confidenza con un aneddoto da quindicenne: turni notturni in un ristorante, notti solitarie nel congelatore profondo a... consolarsi da solo. Shields, madre di due figli, non batte ciglio. «Ne ho sentite di peggio dietro il bancone», taglia corto.

Si passa ai takes-on-takes, il gioco delle opinioni a catena. L'estate è il mese peggiore? D'accordo. Sognare il partner che tradisce equivale a un tradimento reale? Assolutamente no: «Torna a dormiti e sognati un bel finale», sentenzia Shields. Chiusura filosofica sullo spazio: «Riesci a respirare? A twerkare? A bere? No? Allora non sono affari tuoi».

L'episodio si chiude con l'invito a scendere e raggiungere Confessions, il locale di Shields. «Posso servire legalmente da mezzogiorno», ricorda lei guardando l'orologio. Un brindisi virtuale, la metro che riparte, New York che non smette mai di generare storie. E una barista che, tra un cocktail e una risata, sta costruendo il suo impero mediatico a colpi di autenticità.

Vota e commenta

Un solo gesto: scegli i vinili e scrivi cosa ne pensi.

Newsletter

Iscriviti e ricevi ogni settimana le recensioni, le liste e le novita direttamente nella tua casella email.