Un tratto di pennarello su carta bianca, il gesto essenziale di chi vuole ripartire da zero senza cancellare la strada fatta. È così che Marta Donà ha scelto di presentare al pubblico la nuova identità della sua creatura: LaTarma Records diventa LaRec, LaTarma Entertainment si trasforma in LaLate Entertainment. Il nome storico, quello che dal 2017 accompagna la scalata di Marco Mengoni e la costruzione di un roster tra i più interessanti della scena italiana, resta solo sulla porta del management.
L'annuncio è arrivato lunedì 26 ottobre attraverso una serie di video pubblicati sui canali social della società. Niente render 3D, niente agenzie di branding: i nuovi loghi prendono forma sotto gli occhi di chi guarda, tracciati a mano con un tratto immediato, quasi artigianale. Per LaRec il payoff recita: "Suona meglio così. Nuovo nome, nuovo colore, stessa voglia di fare rumore". Il colore scelto è un blu profondo, istituzionale ma non freddo. Per LaLate Entertainment — la divisione nata nell'aprile 2022 per ideare e produrre eventi, spettacoli, mostre e servizi corporate — la frase è in inglese: "The best always comes late. Nuovo nome, nuova veste. Pronte a dare forma a nuove idee". Qui domina un rosso che vira al fucsia, energico, notturno.
La struttura a tre divisioni — Records, Entertainment, Management — era stata formalizzata proprio nell'aprile 2022, con BMG come partner discografico dell'allora LaTarma Records. Nel gennaio 2024 la distribuzione è passata a Warner Music Italy e ADA, segnale di una crescita che richiedeva infrastrutture maggiori. Oggi il roster di LaRec legge come una fotografia dello stato dell'arte: Angelina Mango (vincitrice di Sanremo 2024 con "La noia"), Settembre (trionfatore tra le Nuove Proposte a Sanremo 2025 con "Vertebre"), Lea Gavino, Giovanni Toscano e Cate Lumina, ex allieva di Amici 25 entrata in etichetta ad aprile 2026. A questi si affiancano, in esclusiva per il management, Marco Mengoni — due volte vincitore del Festival — e Olly, che l'edizione 2025 l'ha conquistata da protagonista.
Il cambio di nome non è solo estetica. Segna il passaggio da una fase "artigianale" — la tana, il rifugio dove far crescere talenti — a una dimensione industriale consapevole, dove ogni divisione ha la sua voce, il suo colore, la sua missione. LaRec fa rumore. LaLate arriva tardi, ma arriva meglio. Il management, intanto, continua a chiamarsi LaTarma: perché certe radici non si rinominano, si coltivano.
