C'è chi regala calzini, chi panettoni artigianali, e poi c'è Lily Allen. La cantautrice britannica — mai banale, mai allineata — ha deciso che il regalo perfetto per queste feste sia qualcosa che vibra, pulsa e, soprattutto, non si nasconde nel cassetto della biancheria.
La sua seconda collaborazione con Lovehoney, brand di riferimento nel sexual wellness, arriva a quattro anni dalla prima, quando nel 2020 Allen aveva dichiarato a Rolling Stone: "Le pressioni socialari sulle donne, soprattutto quando si parla di piacere, sono fastidiose. L'unico modo per liberarsene è normalizzarle, ed è esattamente quello che sto cercando di fare". Parole che oggi suonano come un manifesto, non solo una campagna marketing.
Il pezzo forte della collezione natalizia è il Womanizer Peach: un dispositivo a forma di pesca — sì, proprio l'emoji che tutti usiamo con doppio senso — che utilizza la Pleasure Air Technology, stimolazione a onde d'aria pulsanti senza contatto diretto. Quattordici livelli d'intensità, silicone vellutato body-safe, impermeabile, con base di ricarica che sembra un oggetto di design per il comodino. "Chi non ama una pesca succosa per dessert? È talmente bella che non è fatta per stare in un cassetto", ha commentato Allen. Difficile darle torto: l'estetica è curata quanto quella di un sex toy di lusso firmato da un designer svedese.
Ma la vera chicca — e qui la musicista supera se stessa — è il plug vibrante ispirato a "West End Girl", il suo album del 2025 uscito in edizione fisica su chiavette USB a forma di butt plug (a pois bianchi e blu, per la precisione). Allora era un'operazione concettuale: il sex toy come supporto musicale. Ora il concept diventa realtà: un plug vibrante pallido, tre velocità, sette pattern, travel lock per i voli low-cost, stessa palette cromatica dell'album. Allen l'ha mostrato su Instagram con la didascalia "For Your Consideration" — riferimento ironico alle campagne premi — e il web è impazzito.
Non è solo merch. È un'operazione culturale che sposta l'asticella: il piacere femminile non come tabù da sussurrare, ma come parte integrante della cultura pop, dell'estetica, dell'identità artistica. Allen lo fa con l'ironia tagliente di "Fuck You", la leggerezza di "Smile", l'autenticità che l'ha sempre distinta dal pop patinato. In un panorama dove le star vendono profumi, linee skincare, tequila, lei vende — anzi, normalizza — l'autoerotismo femminile.
Il calendario dell'avvento Lovehoney x Lily Allen sarà disponibile in edizione limitata. Chi lo comprerà non troverà cioccolatini dietro le finestrelle. Troverà, giorno dopo giorno, il permesso di prendersi cura del proprio piacere. E onestamente, in un 2024 che ci ha lasciato poco da scartare con gioia, è forse il regalo più sovversivo che si possa fare — a se stesse, prima che a chiunque altro.
