Iscriviti a OndaPop entra in classifica

Articolo

MilleAlice: il viaggio in tre atti di 'NASCERE, INCIAMPARE, CRESCERE'

MilleAlice: il viaggio in tre atti di 'NASCERE, INCIAMPARE, CRESCERE'

C'è un'onestà disarmante nel modo in cui MilleAlice — al secolo Alice Mascritti, fiorentina del 2001 trapiantata a Bologna — presenta il suo primo album. NASCERE, INCIAMPARE, CRESCERE non è una raccolta di canzoni, è una narrazione a capitoli che si è svelata nel tempo: il primo atto ad aprile, il secondo a giugno, il terzo e conclusivo il 23 ottobre 2026.

Il titolo non lascia spazio a interpretazioni: tre verbi che scandiscono un'esistenza. Nessuna epicità, nessun trionfo da ostentare. «I testi parlano di tentativi ed errori che segnano la vita, non di vittorie personali o grandi risultati», racconta l'artista. Una prospettiva rara in un panorama musicale che spesso confonde la vulnerabilità con la debolezza.

Un percorso costruito a tappe

Il progetto non nasce dal nulla. Il 2024 ha visto l'esordio con Cosa vuoi lo sai, seguito a inizio 2025 dall'EP 1000e6. Poi Quanto tempo, la partecipazione a X Factor — tre sì alle Audizioni, l'approdo alle Last Call — e Sai (L'Esperto) post-talent. Il live non ha mancato l'appuntamento: MengoFest, Villaggio del Festival di Sanremo, l'apertura a Sara Fine al Locomotiv di Bologna, un tour estivo di quindici date tra Let's Festival, Ditonellapiaga e Dutch Nazari.

Un curriculum denso per una ventiquattrenne, ma MilleAlice non lo brandisce come medaglia. Lo lascia parlare la musica.

Sonorità in contrasto

L'album si muove su un asse di tensione e rilascio. La voce — intima, cantautorale — incontra produzioni che spaziano dal minimalismo a tratti corposi, dove l'elettronica dialoga con ritmi latin e sfumature funk e R&B. «Questo album lo percepisco senza dubbio come il mio primissimo figlio», confida. «Non ho la minima idea di come dovermici approcciare, ma è nato da tanto amore. Con delicatezza lo porterò in giro e spero che si faccia conoscere al meglio».

Una metafora materna che dice tutto sul rapporto di cura — e di timore — che lega un'artista al suo esordio sulla lunga distanza.

La scrittura come bussola

Ciò che colpisce, ascoltando i singoli finora usciti, è la capacità di MilleAlice di trasformare l'ordinario in poesia senza ricorrere a metafore forzate. L'inciampo non è fallimento, è dato di fatto. La crescita non è traguardo, è processo. In un'epoca di narrative curate per l'algoritmo, questa onestà strutturale — tre atti, tre momenti veri — suona quasi sovversiva.

Il 23 ottobre il cerchio si chiude. O forse, semplicemente, si apre davvero.

Vota e commenta

Un solo gesto: scegli i vinili e scrivi cosa ne pensi.

Newsletter

Iscriviti e ricevi ogni settimana le recensioni, le liste e le novita direttamente nella tua casella email.