C'è un momento in cui la storia della musica si ferma a prendere fiato, e quel momento — il 5 luglio 2025 a Villa Park, Birmingham — ora ha una data d'uscita ufficiale. L'11 dicembre arriverà nei negozi e sulle piattaforme "Ozzy & Black Sabbath: Back To The Beginning", la colonna sonora e il film-concerto che documentano l'addio definitivo di Ozzy Osbourne e l'ultima, irripetibile esibizione della formazione classica dei Black Sabbath: Tony Iommi, Geezer Butler e Bill Ward insieme sul palco per la prima volta in vent'anni.
Non è solo un live album. È un testamento. Due settimane dopo quel concerto, Osbourne si è spento a 76 anni, lasciando un'eredità che ha ridefinito i confini tra heavy metal, cultura pop e reality TV. La serata — organizzata come raccolta fondi — ha raccolto 11 milioni di sterline per beneficenza e ha radunato un cast che legge come un'enciclopedia del rock: Metallica, Guns N' Roses, Tool, Slayer, Pantera, Alice In Chains, Gojira, Anthrax, Lamb Of God, Mastodon, Halestorm, più una schiera di ospiti trasversali da Yungblud a Steven Tyler, da Travis Barker a Chad Smith, passando per Nuno Bettencourt, Tobias Forge, Billy Corgan e Andrew Watt.
Il film, già proiettato nei cinema lo scorso 28 ottobre, approda ora in home video in 4K Ultra HD, Blu-ray, CD e vinile. Il Blu-ray include chicche imperdibili: Jack Black che interpreta "Mr. Crowley", Fred Durst dei Limp Bizkit alle prese con "Changes", il documentario Sounds of Birmingham e tributi video di Dolly Parton, AC/DC e Ricky Gervais. Un mosaico di voci che racconta quanto Osbourne abbia significato ben oltre i confini del metal.
Per i collezionisti più esigenti, il 23 aprile 2027 segnerà l'uscita del Deluxe Box Set: memorabilia, oggetti da collezione e un Blu-ray bonus in HD contenente tutte le 35 tracce eseguite quella sera da Osbourne e dai Sabbath. Un'operazione che sa di archivio definitivo, curata con la stessa cura maniacale che ha contraddistinto la carriera di un uomo che ha trasformato il caos in arte.
"Back To The Beginning" non è nostalgia. È la chiusura di un cerchio aperto nel 1968 in una fabbrica di Birmingham, quando quattro ragazzi decisero che il blues andava suonato più forte, più lento, più oscuro. Quella notte a Villa Park il cerchio si è chiuso. Da dicembre, potremo rivederlo tutte le volte che vorremo.
