C'è un nome che brilla tra le nuove aggiunte al cast di Lizard Music, l'atteso film scritto e diretto da Benny Safdie per A24: Raye. La cantautrice britannica, reduce dai trionfi ai Grammy 2024 dove ha portato a casa sei statuette tra cui Song of the Year e Best New Artist, non si limiterà a prestare la voce a uno dei personaggi — firmerà anche la colonna sonora originale della pellicola, che mescolerà live action e CGI.
La notizia, riportata in anteprima da Deadline, conferma l'ambizione cross-mediale di un progetto che già sulla carta sembra uscito da un sogno febbrile. Tratto dall'omonimo romanzo del 1976 di Daniel Pinkwater — autore prolifico di letteratura per ragazzi dal tono surreale e stralunato — Lizard Music segue le avventure di un ragazzo, Leber (interpretato da Theo Leber), che scopre una trasmissione notturna di lucertole che suonano musica "non di questo mondo". Al suo fianco un eccentrico vecchietto soprannominato l'Uomo Pollo e la sua confidente: Claudia, una gallina ottantenne.
Il cast è una vera e propria hall of fame contemporanea: Dwayne Johnson (anche produttore), Alicia Silverstone, Tim Heidecker, Arya Parvathi, Regina Hall, Colman Domingo, Jeff Goldblum, Rachel McAdams, David Krumholtz e Andrew Dice Clay. Safdie, che ha scritto la sceneggiatura adattando liberamente l'opera di Pinkwater, porta per la prima volta la sua visione nervosa e caotica — vista in Uncut Gems e Good Time — in un territorio ibrido, tra fantasy per ragazzi e cinema d'autore.
Per Raye, al secolo Rachel Agatha Keen, si tratta del debutto significativo sul grande schermo dopo cameo e apparizioni televisive. La scelta non è casuale: la sua scrittura melodica, capace di fondere R&B, jazz, elettronica e pop da camera, si sposa perfettamente con l'immaginario strampalato e malinconico di Pinkwater. Brani come "Escapism" o "Oscar Winning Tears" hanno già dimostrato una teatralità innata, quasi cinematografica.
La data da cerchiare in rosso sul calendario è il 25 dicembre 2027: Lizard Music uscirà nelle sale per Natale, posizionandosi come uno degli event movie più curiosi degli ultimi anni. Se Safdie saprà tradurre in immagini l'assurdità gentile del romanzo — dove le lucertole suonano jazz libero e l'universo risponde a logiche oniriche — e Raye ne cucirà l'anima sonora, potremmo trovarci davanti a un oggetto ibrido raro: un film per ragazzi che non tratta il pubblico da bambini, e una colonna sonora che vive anche fuori dallo schermo.
Nel frattempo, la macchina produttiva è già in moto. Le riprese partiranno nei prossimi mesi. E noi, da qui, non possiamo che aspettare con le antenne dritte: quando un'autrice come Raye incontra un visionario come Safdie, il confine tra canzone e scena si fa sottile. E la musica, si sa, è spesso l'unica bussola nei mondi alla rovescia.
