Ci sono voluti cinquant'anni, ma alla fine i Talking Heads hanno deciso di raccontarsi per iscritto. New Feeling — questo il titolo scelto per il primo libro ufficialmente autorizzato della band — uscirà il 18 maggio 2027 per Abrams Books, e non è la solita operazione nostalgia confezionata a tavolino da un editore esterno.
Il volume, 400 pagine in formato coffee table, nasce dalla collaborazione diretta di tutti e quattro i membri storici: David Byrne, Tina Weymouth, Chris Frantz e Jerry Harrison. Non un fantasma in meno. È proprio Harrison, nel video promozionale diffuso ieri, a spiegare lo spirito dell'operazione: «Per questo libro abbiamo tirato fuori testi manoscritti, bozzetti originali delle copertine, foto private che non lasciavamo l'archivio da oltre quarant'anni».
Il percorso è quello che i fan conoscono a memoria, ma qui documentato con materiali inediti: gli esordi alla Rhode Island School of Design, le prime serate al CBGB, l'ascesa a nome familiare, fino al trionfo cinematografico di Stop Making Sense (1984). Ci sono saggi firmati dai quattro, centinaia di fotografie, artwork preliminari degli album, e persino un puzzle in legno da 19 pezzi integrato nella copertina delle edizioni limitate — che includono anche una foto firmata.
L'annuncio arriva a pochi mesi dalla reunion pubblica al Toronto International Film Festival (settembre 2023) per il 40° anniversario di Stop Making Sense, e dal recente Q&A ospitato da Este Haim per il lancio della nuova stazione SiriusXM dedicata alla band. Era la prima apparizione insieme in oltre vent'anni. Qualcosa si è smosso, evidentemente.
Byrne, del resto, lo aveva accennato in una recente intervista: «Ho un piccolo barlume di speranza. Non tutti i giorni, ma alcuni sì». New Feeling sembra proprio uno di quei giorni. Le prenotazioni sono già aperte.
