C'è un momento preciso in cui la musica smette di essere prodotto e torna a essere processo. Tancredi lo ha cercato, lo ha voluto, e se l'è andato a prendere chiudendosi in studio per nove giorni consecutivi con una regola sola: niente brani nel cassetto, niente basi pronte, niente scorciatoie. Ogni giorno una canzone nuova, ogni giorno autori e produttori diversi chiamati a sedersi al tavolo e a vedere cosa succede.
Ne è uscito Odissea 2001, il progetto che segna l'inizio della sua fase indipendente a quasi un anno da DAY OFF (ottobre 2025). Il primo estratto è "Schegge (Le foglie)", fuori venerdì 23 ottobre su tutte le piattaforme: un brano che mette subito le carte in tavola. Testo e musica portano la firma di Tancredi e Nashley (già protagonista di una Boiler Room memorabile con "What is love"), con la produzione affidata a Samuele Murdaca e Mario Francese.
La canzone racconta due persone che cercano riparo l'una nell'altra mentre fuori il mondo va a fuoco. Immagini di guerra, filo spinato, proiettili: le strofe sono dure, taglienti, poi i ritornelli si aprono in melodia e quel contrasto — violenza e tenerezza, urgenza e respiro — attraversa sia le parole che la musica. Non è un caso: è il manifesto sonoro di tutto il progetto.
Ma la vera novità non è solo il disco. È come è nato. Tre videomaker hanno seguito le sessioni per circa otto ore al giorno, catturando tutto: le conversazioni a vuoto, i blocchi, le intuizioni che arrivano all'improvviso, le discussioni su un accordo, una parola, un suono. Da quelle riprese è nata "Faccio un disco in 9 giorni", una serie in nove episodi su YouTube (da 12 a 20 minuti l'uno), uno per ogni brano. Il primo, dedicato proprio a "Schegge (Le foglie)", è già online.
L'estetica è cruda, quasi documentaristica, con un immaginario distopico che ricorda certi film di fantascienza anni '70. Niente luci da studio, niente pose. Solo musicisti che provano a fare qualcosa di vero in un tempo ridicolo, sapendo che la telecamera non mente.
"Volevo togliere la sicurezza", racconta Tancredi. "Quando hai tempo illimitato, finisci per lucidare all'infinito. Con un giorno a brano, devi decidere. Devi fidarti dell'istinto e delle persone che hai accanto."
È una scommessa sull'imperfezione come valore, sulla collaborazione come metodo, sulla trasparenza come forma di rispetto verso chi ascolta. In un'industria che vende il risultato finale come se cadesse dal cielo, mostrare la cucina — bruciature comprese — è quasi un atto politico.
Odissea 2001 uscirà a puntate, brano dopo brano, episodio dopo episodio. Un viaggio in tempo reale, senza rete. E se il buongiorno si vede dal mattino, "Schegge (Le foglie)" lascia intendere che la rotta è tracciata: dritta nel mezzo della tempesta, con la melodia come unica bussola.
