C'è un pezzo di Napoli che si prende la scena a Sanremo 2027. I The Jackal – al completo, da Ciro Priello a Fabio Balsamo, passando per Aurora Leone e Gianluca Fru – condurranno il PrimaFestival, l'appuntamento quotidiano di Rai 1 che fa da anticamera alle serate dell'Ariston. L'ufficialità è arrivata ieri sera, 30 ottobre, direttamente dall'edizione delle 20 del Tg1, dove Stefano De Martino (conduttore e direttore artistico del Festival in programma dal 16 al 20 febbraio) ha videochiamato il collettivo in diretta, strappando sorrisi e una battuta che sa di manifesto: «Li ho chiamati perché sono napoletani, non per il talento».
La frase, pronunciata con l'ironia che contraddistingue il nuovo corso artistico di De Martino, nasconde una verità precisa: i The Jackal rappresentano oggi una delle voci più autentiche e trasversali della comicità italiana, capaci di parlare a generazioni diverse senza perdere l'identità radicata nel territorio. Non è la loro prima volta a ridosso del Festival: nell'edizione 2026 Aurora Leone era presenza fissa al Dopofestival di Nicola Savino, mentre il gruppo aveva già collaborato con RaiPlay per contenuti originali legati alla kermesse. Ora il salto nella striscia principale, quella che segue il telegiornale più visto d'Italia e precede il prime time sanremese.
Il PrimaFestival – lo scorso anno affidato a Ema Stokholma, Manola Moslehi e Carolina Rey – è da sempre un banco di prova delicato: deve intrattenere, informare, creare attesa senza rubare la scena. De Martino, che ha costruito la sua carriera televisiva proprio sulla capacità di mescolare leggerezza e cura del dettaglio, sembra aver scelto compagni di viaggio che conoscono il linguaggio dei social quanto quello della tv generalista. I The Jackal portano in dote una community di milioni di follower, un lessico fatto di sketch virali e una sensibilità pop che si sposa con la volontà della Rai di ringiovanire il pubblico del Festival senza snaturarne la tradizione.
«Sanremo è il palcoscenico dove l'Italia si guarda allo specchio», ha detto De Martino chiudendo il collegamento. «E noi ci presentiamo con uno specchio un po' deformante, che è il modo migliore per vedere la realtà». Se il buongiorno si vede dal mattino – o dal PrimaFestival – l'edizione 2027 promette di iniziare con una risata che sa di Vesuvio.
