C'è un momento preciso in cui un legal drama smette di essere solo codici e arringhe per diventare qualcos'altro: quando la musica smette di fare da tappezzeria e inizia a dettare il tempo della narrazione. Avvocato Ligas, in onda da stasera in chiaro su TV8, è esattamente quel tipo di serie. Luca Argentero veste i panni di un penalista atipico, uno che risolve i casi non solo con la logica ma con un'intuizione che somiglia molto all'improvvisazione jazzistica.
La colonna sonora, curata da un team che ha lavorato su produzioni internazionali, non accompagna: commenta. Sax vellutati nei momenti di riflessione, percussioni sincopate durante le indagini, un piano solo quando la verità affiora. È una partitura che cita Morricone senza scopiazzarlo, che sa di notti milanesi e fumo di sigaretta, di quel noir all'italiana che profuma di vinile e vecchi club.
Argentero, del resto, la musica la mastica da sempre. Prima del set, il conservatorio. Chitarra, voce, una band vera. Quella sensibilità ritmica si riverbera nel personaggio: Ligas non cammina, swinga. Le sue arringhe hanno la struttura di un brano: esposizione, sviluppo, ripresa, coda. Il pubblico lo segue come si segue un assolo ben costruito: si sa dove andrà a parare, ma il piacere sta nel come ci arriva.
La regia di Fabio Mollo — già autore di Il sud è niente e della serie Bang Bang Baby — tratta la macchina da presa come uno strumento. Lunghi piani sequenza che respirano come frasi musicali, tagli netti sugli stacchi di batteria, silenzi che pesano come pause piene. Milano non è sfondo: è cassa di risonanza. I navigli, il tribunale, gli appartamenti borghesi — ogni location ha la sua timbrica.
Per chi ama la musica, Avvocato Ligas offre un doppio godimento: la trama avvince, ma l'ascolto premia. C'è persino un cameo di un noto cantautore italiano in un episodio chiave — niente spoiler, ma il suo brano diventa leitmotiv emotivo di tutta la stagione. La serie dimostra che il legal drama italiano può avere un'anima sonora, non solo procedurale. Stasera su TV8, ore 21:30. Portate le cuffie ideali: il resto lo fa la colonna sonora.
