C'è un'elettricità particolare nell'aria quando Christine And The Queens decide di rifarsi viva. Non è solo hype, non è solo strategia promozionale: è quella corrente che Chris sa generare ogni volta che decide di abbattere l'ennesima barriera tra sé e chi lo ascolta. Oggi, 4 novembre, quella corrente ha un nome preciso: "Rendez-vous Avec Toi", il nuovo singolo che segna l'inizio di un capitolo tutto da scrivere.
Il brano arriva come un tuffo in acque funk-disco, con quella patina lucida che rimanda dritto a Giorgio Moroder e al jazz newyorkese più notturno. Ma sotto la superficie scintillante c'è qualcosa di più viscerale: la storia di due amanti che si ritrovano nella notte, l'ossessione che dura dal mattino, la devozione di chi aspetta soltanto te. "L'elettricità rimane eternamente misteriosa", scrive Chris nel messaggio che accompagna l'uscita. E quella frase, più di qualsiasi spiegazione tecnica, racconta il cuore del progetto.
Il singolo esce in doppia versione: francese (Rendez-vous Avec Toi) e inglese (Rendez-vous In Your Arms), a conferma di quell'attitudine bilingue che da sempre caratterizza il progetto. Ad accompagnarlo, un video girato a Parigi sotto la co-regia dello stesso Chris e di Raphaël De Albuquerque, con coreografie firmate da Alexander Ekman. Gioia pura, movimento, corpi che si cercano nello spazio urbano: tutto ciò che ci si aspetta da un artista che ha fatto della performance fisica una cifra stilistica.
Ma la vera notizia, per chi segue Chris dai tempi di Chaleur Humaine, sono i quattro show annunciati per il mese prossimo: Bruxelles, Londra, Amsterdam e Parigi. Quattro "underplay" — termine che nel gergo indica concerti in venue ridotte, quasi clandestini — pensati come "momento di musica live condivisa, prima che inizi il prossimo viaggio". Parole sue: "Cari compagni, mi siete mancati. Torno sul palco per quattro show molto speciali".
Dopo l'operatico Paranoïa, Angels, True Love dello scorso anno — un azzardo ambizioso che divideva critica e pubblico — questo ritorno al groove sembra quasi una dichiarazione d'intenti: niente più sovrastrutture, niente narrazioni epiche. Solo il ritmo, il basso, la notte che torna. E quella promessa sussurrata nel comunicato: "Sogneremo insieme il fiore blu, quel segnale che continua a pingare da un altro pianeta che non conosciamo ancora; sogneremo la pace, una pace con una storia comune, molto più grande di quella che ci hanno insegnato".
Forse è solo pop. Forse è solo marketing ben confezionato. Ma quando Chris canta "I have a rendez-vous with you, tonight", difficile non sentire quel brivido. L'appuntamento è preso. Sta a noi presentarci.
