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Cristina Donà: l'arte di scomparire nei teatri, tra nuovi silenzi e vecchie ferite

Cristina Donà: l'arte di scomparire nei teatri, tra nuovi silenzi e vecchie ferite

C'è un filo invisibile che lega la scomparsa all'ascolto. Lo sa bene Cristina Donà, che da oltre vent'anni scolpisce canzoni come fossero atti di resistenza silenziosa. Il 27 novembre uscirà L'arte di scomparire, il suo nuovo album di inediti per Futurecords (distribuzione Believe/Audioglobe), a cinque anni da deSidera. E subito dopo, l'11 dicembre dal Teatro Modena di Genova, prenderà il via un tour teatrale di dieci date che la porterà fino a Cagliari, passando per Milano, Roma, Torino e una manciata di gioielli architettonici come il Bibiena di Sant'Agata Bolognese o il Petrella di Longiano.

Non è un tour qualunque. La scelta dei teatri — niente club, niente festival — dice molto dell'intenzione: creare uno spazio dove il suono possa respirare, dove la voce di Cristina possa posarsi senza competere con il chiasso del mondo. Ad affiancarla ci saranno Saverio Lanza, polistrumentista, produttore e coautore degli ultimi lavori, e Tancredi Lo Cigno, batterista e percussionista dal tocco chirurgico. Un trio, nient'altro. «Volevamo togliere, non aggiungere», racconta chi ha assistito alle prove. «Ogni nota deve avere il suo peso, il suo vuoto attorno».

Il repertorio intreccerà i brani del nuovo disco — ancora avvolti nel riserbo, ma si sussurra di testi che indagano l'erosione dell'identità nell'epoca dell'ipervisibilità — con le pietre miliari di un catalogo che ha segnato la canzone d'autore italiana: da Tregua a Goccia, da Universo a Il senso delle cose. Gli arrangiamenti sono stati riscritti per la formazione a tre, con un'alternanza studiata tra momenti più elettrici, quasi tellurici, e passaggi di nuda essenzialità acustica.

Il calendario è un viaggio nell'Italia dei teatri storici e moderni: dopo Genova e Torino (Off Topic, 13 dicembre), la tournée riprende a gennaio con Cervignano del Friuli (Teatro Pasolini, 15) e Scandiano (Teatro Boiardo, 21). Febbraio è il mese fitto: Sant'Agata Bolognese (11), Longiano (12), Milano allo SpazioTeatro89 (13) e Roma all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone (25). Chiusura a marzo: Brescia al Teatro Borsoni (5) e Cagliari all'Auditorium del Conservatorio (18).

Biglietti già in vendita sui circuiti ufficiali. Per chi conosce Cristina Donà, non serve aggiungere altro: i suoi concerti non si ascoltano, si abitano. Per chi non l'ha mai vista dal vivo, questa è l'occasione per capire perché la sua voce — quella che sa farsi sussurro e poi lama — resta una delle poche indispensabili nel paesaggio musicale italiano.

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