C'è un modo tutto romano di raccontare l'amore che non passa per le parole grandi, ma per i dettagli che restano attaccati addosso: l'etichetta di un vinile consumato, la luce spenta di un circolo ARCI, il Tevere che scorre indifferente sotto i ponti. UnFauno — all'anagrafe Fauno Lami — questo modo lo conosce bene, e nel suo nuovo singolo "Chiara Chiara" (fuori giovedì 22 ottobre per Expolive Project / MGM) lo trasforma in una canzone che sa di vissuto, non di invenzione.
Il brano apre le porte al secondo album, atteso per il 2027, e conferma una traiettoria che dall'esordio Insecurity (2021, Phonarchia Dischi) ha saputo ibridare elettronica e cantautorato senza forzature. Chiara, la protagonista che dà il titolo al pezzo, non è una musa da cartolina: "è il ritratto di una ragazza che vive ai margini della vita con una presenza che ti trascina in un'incontrollabile altalena tra euforia, intimità e disfatta", racconta l'artista. "È fuga e approdo: illumina e consuma. È fragile e feroce".
"Una storia d'amore dai bordi irregolari, con un desiderio ostinato di restare vicini anche quando tutto spinge a deragliare."
Lo sfondo è una Roma che non compare nelle cartoline turistiche: periferie interiori, deserti emotivi colmati a forza di risparmi, un tempo che "passa ma sembra non migliorare mai". In mezzo, due anime irrisolte che si cercano nei propri disastri. È cantautorato che non ha paura di sporcarsi le mani con l'elettronica, che accetta la contraddizione come materia prima.
Il percorso di Lami del resto la contraddizione l'ha attraversata tutta: dopo un'esperienza in una band alternative rock e l'abbandono dell'università nel 2014, cinque anni in una comunità spirituale, poi la rinascita come UnFauno. Oggi è anche creator e dj, ma la scrittura resta il centro di gravità. I singoli del 2023 — Che cazzo ci faccio qui e Non mi va — avevano già mostrato questa tensione tra leggerezza e peso specifico.
"Chiara Chiara" è disponibile in pre-save da ora. Il testo sarà pubblicato integralmente il giorno dell'uscita. Se il buongiorno si vede dal mattino, il nuovo album promette di essere uno di quei dischi che si ascoltano camminando per Trastevere alle tre di notte, con le cuffie e nessun posto dove andare.
