Un fulmine a ciel sereno per i fan dei Deep Purple: la leggendaria band britannica ha dovuto rinviare i due concerti tedeschi previsti per questo weekend dopo che Ian Gillan è stato ricoverato d'urgenza per un'emergenza medica. Il cantante, 81 anni compiuti ad agosto, si è sentito male nelle ore precedenti lo show alla QI Arena di Lipsia, in programma venerdì 31 ottobre, costringendo il gruppo a fermarsi.
L'annuncio è arrivato sabato mattina attraverso i canali ufficiali della band: «Con grande delusione, i Deep Purple devono annunciare che non potranno esibirsi come previsto stasera alla QI Arena (Lipsia) e domani sera alla Sporthalle (Amburgo)», si legge nel comunicato. «Tutto questo a causa di un'emergenza medica che ha coinvolto Ian Gillan, che ha reso necessario il suo ricovero ospedaliero».
Nessun dettaglio sulla natura del malore né sulle condizioni attuali del frontman è stato diffuso, nel rispetto della privacy. La band ha però voluto rassicurare i fan: i biglietti già acquistati resteranno validi per le date di recupero, che verranno comunicate quanto prima. «Con il più grande affetto e rispetto… Deep Purple x», chiude la nota.
Il tour «Splat!» — partito lo scorso maggio e che ha già toccato l'Italia con una data sold-out all'Unipol Forum di Assago il 17 ottobre — dovrebbe riprendere martedì 3 novembre alla Westfalenhalle di Dortmund, seguita mercoledì 4 dalla Uber Arena di Berlino. Poi la carovana si sposterà nel Regno Unito per sei date: Newcastle (18 novembre), Glasgow (19), Birmingham (21), Manchester (22) e la doppia chiusura alla Royal Albert Hall di Londra (24 e 25 novembre), luogo simbolico dove la band debuttò con l'orchestra nel 1969 per lo storico Concerto for Group and Orchestra.
Gillan, voce inconfondibile di capolavori come Smoke on the Water, Highway Star e Child in Time, ha recentemente dichiarato in un'intervista che questo potrebbe essere l'ultimo grande tour mondiale della formazione. «Non si può andare avanti per sempre», aveva detto con la solita ironia british, «ma finché la voce regge e le gambe ci sorreggono, noi ci siamo».
L'augurio di tutto il mondo del rock è che il «grido» di Ian torni presto a riecheggiare sui palchi. La macchina organizzativa è già al lavoro per riprogrammare le due date tedesche: i fan di Lipsia e Amburgo non dovranno aspettare troppo.
