C'è un momento preciso in cui un concerto smette di essere una scaletta e diventa un rituale collettivo. Per Giorgia, quel momento è arrivato lo scorso 3 ottobre all'Unipol Dome di Milano, quando le luci si sono spente su Golpe e il tour G Last Call ha calato il sipario. Martedì 10 novembre 2026, in prima serata su Canale 5, quel rito torna a vivere nello speciale "Giorgia Last Call": non una diretta, ma la fotografia fedele di una notte che sa di congedo e di celebrazione.
La scelta di registrare l'ultima data milanese — e non la zero di Jesolo — non è casuale. È a Milano che la scaletta si è arricchita di tre tasselli assenti al debutto: Buio con Irama, Skyfall affidata alla voce di Annalisa e Parafulmini, il singolo uscito appena il giorno prima, il 2 ottobre. Tre innesti che trasformano il concerto in un passaggio di testimone generazionale, senza retorica.
Annalisa che affronta Skyfall di Adele è una dichiarazione d'intenti: due voci diversissime, entrambe capaci di piegare il soul alla propria misura. Irama su Buio porta la sua scrittura notturna dentro un brano che già vive di ombre. Emma, invece, sceglie la strada dell'omaggio: il suo tributo a Pino Daniele ricorda che la musica italiana ha radici profonde e che Giorgia, da sempre, quelle radici le ha onorate senza mai farne un museo.
Trentaquattro brani in scaletta. Un numero che fa impressione solo sulla carta: da L'unica a Golpe, passando per Come saprei, Gocce di memoria, Di sole e d'azzurro, fino alle cover — Purple Rain di Prince, I Feel for You di Chaka Khan, Don't Stop 'Til You Get Enough di Michael Jackson — che Giorgia non "esegue", ma abita. La sua voce, a distanza di trent'anni da E poi a Sanremo 1995, non ha perso un grammo di autorità. Semmai ha guadagnato quella libertà che solo il tempo concede.
Lo speciale va in onda registrato, ma la resa televisiva dovrà restituire l'urgenza del live. La regia di Canale 5 ha tra le mani un materiale raro: non un "best of" confezionato a tavolino, ma l'ultimo atto di un tour che ha girato l'Italia intera. Chi c'era all'Unipol Dome racconta un silenzio diverso durante La cura per me, un'ovazione che non finiva più su Credo. Vedremo se lo schermo saprà trasmettere quella densità.
Intanto, la domanda resta aperta: Last Call è un arrivederci o un addio? Giorgia non ha mai amato le etichette definitive. Ha chiamato l'ultimo album Blu, come il colore che non ha confini. E ha chiuso il tour con Golpe, un brano che parla di colpi di scena, di vite che si ribaltano. La sensazione è che la partita sia ancora tutta da giocare.
