Una buona notizia per i fan dei Deep Purple: Ian Gillan ha comunicato sabato di aver superato con esito positivo l'intervento chirurgico a cui si è sottoposto nei giorni scorsi. Il cantante, 78 anni, ha affidato ai social il suo aggiornamento, una settimana dopo che un imprecisato "emergenza medica" aveva costretto la band ad annullare le date rimanenti del tour europeo.
"Ieri ho subito un intervento che è riuscito bene", ha scritto Gillan. "Ora devo riposare, per poter recuperare completamente e assicurarmi di essere in forma al massimo prima di tornare al lavoro. Grazie a tutti per la pazienza e la comprensione. Lo apprezzo davvero e mi scuso per tutti gli inconvenienti".
Il problema di salute era emerso lo scorso fine settimana, quando i Deep Purple avevano annunciato il rinvio di due concerti in Germania — a Monaco e Norimberga — per poi estendere lo stop a tutto il calendario europeo. La band non aveva rivelato la natura del malore, limitandosi a confermare il ricovero del frontman.
Una doccia fredda per i seguaci del gruppo che, dopo la pubblicazione dell'ultimo album =1 (2024), attendevano di vedere dal vivo la formazione attuale — completata da Simon McBride (chitarra), Roger Glover (basso), Ian Paice (batteria) e Don Airey (tastiere) — in una serie di date che avrebbe toccato anche l'Italia a luglio.
Gillan, voce storica di capolavori come Smoke on the Water, Highway Star e Child in Time, ha attraversato negli anni diversi problemi fisici, ma non ha mai fatto mancare la sua presenza sul palco. La sua rassicurazione arriva come un segnale di ottimismo: l'intervento è alle spalle, ora conta la convalescenza.
Nessuna data di recupero ufficiale è stata comunicata, né conferme su un eventuale riprogrammazione del tour. La priorità, come giusto che sia, è la salute del cantante. I fan, intanto, affollano i commenti con messaggi di sostegno: "Riprenditi presto, Ian", "La tua voce è insostituibile", "La salute prima di tutto".
Per una band che ha fatto la storia dell'hard rock e che continua a macinare chilometri e decenni, questo stop forzato è solo una pausa. La macchina dei Deep Purple si rimetterà in moto quando il suo motore principale — quella voce inconfondibile — sarà di nuovo al massimo.
