Novembre arriva con il suo carico di piogge, coperte e — per fortuna — un catalogo Netflix che sembra curato da un music supervisor con il gusto giusto. Non è solo questione di "cosa guardare", ma di cosa ascoltare mentre si guarda. Perché le serie migliori, quest'anno, hanno il ritmo nel DNA.
Partiamo da Senna, la miniserie evento sul mito di Ayrton. Sì, è Formula 1, ma la colonna sonora firmata da Volker Bertelmann (già Oscar per All Quiet on the Western Front) trasforma ogni gara in un movimento sinfonico. Il rombo dei motori diventa percussione, il silenzio tra una curva e l'altra è una pausa musicale. Guardatela con cuffie buone: è un album concept travestito da biopic sportivo.
Poi c'è The Crown stagione 6, parte seconda. L'addio a Diana non è solo recitazione: è Martin Phipps che riscrive il requiem per un'era, intrecciando archi britannici e synth malinconici. La scena del funerale — ve lo dico da adesso — vi farà cercare la colonna sonora su Spotify prima ancora dei titoli di coda.
Per chi ama il rock vero, Scott Pilgrim Takes Off (sì, l'anime) riporta in vita la colonna sonora più nerd-cool della storia: Beck, Metric, Broken Social Scene, Nigel Godrich alla produzione. È un mixtape generazionale che suona fresco come nel 2010, ma con l'animazione di Science SARU che fa danzare le note sullo schermo.
E non dimenticate Ferry: The Series, prequel olandese di Undercover. Il protagonista Frank Lammers non recita solo: canta. La colonna sonora mescola techno belga anni '90, hip-hop fiammingo e ballate da karaoke da bar di Anversa. È Europa che suona diversa da come ve la raccontano.
Infine, una chicca per completisti: Buena Vista Social Club: Adios, documentario che chiude il cerchio del progetto di Wim Wenders e Ry Cooder. Non è una serie, ma merita il binge di una sera. Perché la musica, su Netflix, non fa da sfondo: è la trama.
Preparate le playlist. Novembre si guarda con le orecchie.
