L'odissea reunion dei Powderfinger si allunga ancora. La rock band di Brisbane, tra le più amate d'Australia, ha annunciato venerdì mattina un «Encore Run» di nove concerti che spingerà il tour fino a dicembre 2027, portando il totale a 35 date in tutto il paese.
Le nuove tappe toccano territori finora esclusi: due serate al Cornelian Bay Oval di Hobart, in Tasmania, una data allo Stage 88 di Canberra, altri due appuntamenti al Melbourne Park Oval e due concerti aggiuntivi al Sandalford Estate di Perth per il pubblico dell'Australia Occidentale. Il gran finale sarà però a casa, con due show al Brisbane Showgrounds, definiti dalla band «una celebrazione tutta di Brisbane e un omaggio alla nostra città natale».
Non è finita qui. In un messaggio ai fan, il gruppo ha promesso: «Adelaide, non vi abbiamo dimenticati. Tenete duro». Le date per il Sud Australia arriveranno prossimamente.
Il cast di supporto è un vero e proprio «who's who» della scena australiana contemporanea: Ocean Alley, Violent Soho, The Living End, Ball Park Music, John Butler Trio, Something For Kate, Thelma Plum, DMA's, You Am I, Teen Jesus and the Jean Teasers, The Preatures, The Belair Lip Bombs, Luca Brasi, Full Flower Moon Band, South Summit, Carla Geneve, Banjo Lucia e Special Features si alterneranno lungo l'intero arco del tour.
La formazione classica — Bernard Fanning (voce), Ian Haug e Darren Middleton (chitarre), John Collins (basso) e Jon Coghill (batteria) — torna così sui palchi a distanza di quindici anni dallo scioglimento, dopo i concerti benefici del 2020 per «One Night Lonely» e l'annuncio della reunion a inizio 2024. Un ritorno che sa di festa nazionale, più che di semplice nostalgia.
