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Sandretto Re Rebaudengo: cinque mostre e due notti speciali dove l'arte incontra il suono

Sandretto Re Rebaudengo: cinque mostre e due notti speciali dove l'arte incontra il suono

C'è un filo rosso che lega le cinque nuove mostre della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, ed è fatto di frequenze, ritmi e silenzi. La stagione 2024/25 si apre non con un semplice vernissage, ma con due serate speciali — il 31 ottobre e il 1 novembre — pensate come momenti di collisione controllata tra arti visive e suono. Non opening canonici, dunque, ma vere e proprie notti ibride dove le sale si trasformano in camere di risonanza.

Il percorso espositivo parte da "Symphonies of the Invisible", collettiva che indaga l'inaudito: field recording, partiture grafiche, installazioni che rendono visibile ciò che l'occhio non coglie ma l'orecchio intuisce. C'è il lavoro di Susan Philipsz, che trasforma lo spazio in uno spartito spaziale, e quello di Lawrence Abu Hamdan, che usa l'acustica forense come strumento politico. Accanto, "Rhythm & Blueprint" esplora la notazione come linguaggio universale: dai diagrammi di John Cage alle partiture open source di musicisti contemporanei che trattano il foglio come interfaccia.

La terza mostra, "Amplify", è un omaggio diretto alla figura del musicista-artista: protagonisti nomi come Kim Gordon, Ryuichi Sakamoto (con un'installazione postuma curata dal suo studio) e Holly Herndon, che porta il suo "coro" di intelligenza artificiale dentro le pareti museali. Non documentazione, ma opere nate per lo spazio espositivo.

Chiudono il quadro "Resonance Bodies", sulla corporeità del suono — performance, video, sculture acustiche — e "Archive Frequencies", progetto site-specific che riattiva l'archivio sonoro della Fondazione attraverso interventi di sound artist under 35.

Le due serate inaugurali — curate da Nicola Ricciardi con la consulenza musicale di Francesca Bria — prevedono live set, dj set sperimentali e listening session guidate. Il 31 ottobre spazio al buio e all'ascolto profondo; il 1 novembre apertura alle 22 con un all-night-long che mescola elettronica d'avanguardia, ambient e field recording dal vivo. Ingresso gratuito su prenotazione, perché l'arte — come la musica — funziona meglio se condivisa.

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