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Vagrant Real Estate conquista il SAY Award 2026: l'Aberdeen che non ti aspetti

Vagrant Real Estate conquista il SAY Award 2026: l'Aberdeen che non ti aspetti

C’era qualcosa di elettrico nell’aria del Caird Hall, ieri sera a Dundee. Non solo l’attesa per il verdetto del SAY Award 2026 — l’equivalente scozzese del Mercury Prize — ma la sensazione palpabile che stesse per succedere qualcosa di importante. E così è stato.

Quando il nome di Vagrant Real Estate è stato annunciato come vincitore, il produttore di Aberdeen — vero nome mai rivelato, figura che preferisce lasciare parlare la musica — è salito sul palco con l’aria di chi ancora non ci crede. «This is a bit mad», ha esordito al microfono, visibilmente emozionato. «I fully did not expect this at all.»

Neither Collar Nor Crown, il suo album d’esordio, non è un semplice disco: è un manifesto. Venticinque musicisti, voci provenienti da ogni angolo della scena hip-hop scozzese e non solo, intrecciate in un mosaico sonoro che rifiuta gerarchie e centralismi. Un lavoro corale, nel senso più letterale e politico del termine.

«The Shortlist was unbelievable this year — there’s so much talent in this country», ha continuato Vagrant Real Estate, ringraziando la giuria, la SAY Award e la SMIA (Scottish Music Industry Association). Ma è stato il passaggio successivo a trasformare il discorso di ringraziamento in qualcosa di più grande: un messaggio per chi, come lui, costruisce carriere lontano dai riflettori di Glasgow ed Edimburgo.

«I want to say to anybody who’s trying to make a career in music who doesn’t live on the central belt, where you might feel the industry’s attention is — I’m from Aberdeen. Let’s go!»

Una frase che già riecheggia sui social, destinata a diventare il motto non ufficiale di questa edizione. Perché il SAY Award 2026 non ha premiato solo un album: ha legittimato una geografia. Ha detto che l’eccellenza scozzese non abita solo tra la M8 e la A90.

La serata ha incoronato anche Nikhita come The Sound of Young Scotland, assegnandole un pacchetto di finanziamento fino a 10.000 sterline per la realizzazione del suo album d’esordio. Un segnale chiaro: la prossima generazione è già pronta, e le istituzioni la stanno guardando.

Tornando a Vagrant Real Estate, il produttore ha voluto citare tutti: i collaboratori sparsi per il paese, Chelsea Frew per l’artwork «phenomenal», i genitori, la moglie. «I’m definitely forgetting somebody», ha chiuso sorridendo. Ma ieri sera, al Caird Hall, non ha dimenticato l’essenziale: dimostrare che da Aberdeen si può guardare il mondo dritto negli occhi. E vincere.

Foto: SAY Award / SMIA

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