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Kneecap, doppio appuntamento italiano nell'estate 2027: Sherwood e Flowers Festival

Kneecap, doppio appuntamento italiano nell'estate 2027: Sherwood e Flowers Festival

Non si ferma l'assalto linguistico e sonoro dei Kneecap. Il collettivo hip‑hop nato nelle strade di Belfast ha appena confermato due nuovi appuntamenti italiani per l'estate 2027: domenica 4 luglio allo Sherwood Festival di Padova e lunedì 5 luglio al Flowers Festival di Collegno (Torino). I biglietti saranno in vendita dalle ore 11:00 di giovedì 5 novembre sul circuito ufficiale.

L'annuncio arriva mentre la band si prepara a un doppio passaggio autunnale nel nostro paese: 24 novembre al Fabrique di Milano e 25 novembre al Tuscany Hall di Firenze, date già sold‑out in prevendita e dedicate alla presentazione dal vivo di Fenian, l'album uscito ad aprile 2026 che ha consacrato il trio come voce più urgente e controversa della scena celtica contemporanea.

"Portare la nostra lingua, le nostre storie e il nostro caos su palchi come Sherwood e Flowers è una rivendicazione: l'irlandese non è folklore, è arma politica",

ha dichiarato Móglaí Bap in una recente intervista a OndaPop, sottolineando come ogni concerto diventi un'aula di resistenza culturale. Il nuovo disco, prodotto da Toddla T, mescola grime, techno e tradizione gaelica in brani come "H.O.O.D." e "Rhino Ket", già diventati inni generazionali nelle periferie di Dublino come in quelle di Torino.

La scelta dei due festival non è casuale. Lo Sherwood Festival, giunto alla sua 23ª edizione, ha fatto della contaminazione tra rock, elettronica e world music il proprio marchio di fabbrica, mentre il Flowers Festival, nel parco della Certosa Reale di Collegno, si distingue per una programmazione che incrocia indie, jazz e avanguardia. Entrambi offrono contesti ideali per la performance viscerale dei Kneecap, dove il rap in irlandese si scontra con beat industriali e proiezioni video che richiamano i murales di West Belfast.

Il 2026 ha già visto il trio calcare quattro date italiane a giugno (Bologna, Roma, Napoli, Torino) e le due di novembre, confermando un legame sempre più stretto con il pubblico della penisola. "L'Italia ci capisce perché anche qui la lingua è identità, resistenza, dialetto che non si piega", ha aggiunto DJ Próvaí durante il soundcheck milanese di settembre.

Per chi non è riuscito ad accaparrarsi i biglietti autunnali, l'estate 2027 rappresenta l'occasione definitiva per assistere a uno show che The Guardian ha definito "il concerto più politicamente scorretto e musicalmente vitale d'Europa". Prevendite aperte dal 5 novembre: preparatevi a cantare in gaelico sotto le stelle padovane e piemontesi.

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